La guerra fredda culturale. Come la Cia ha influenzato l'immaginario europeo
La guerra fredda culturale è uno strumento indispensabile per comprendere non solo la storia del dopoguerra, ma anche le forme contemporanee del potere culturale, tra soft power, propaganda e guerra cognitiva.
«Un libro straordinario». - Ian McEwan
«Una grande opera di indagine storica». - Edward W. Said
«Un contributo di enorme importanza alla comprensione della storia del secondo dopoguerra». - The Wall Street Journal
«Un libro cruciale sui pericoli, i compromessi e le manipolazioni di un’epoca intera». - The Times
«Il resoconto più completo dell’attività della CIA tra il 1947 e il 1967». - The New York Times
Con La guerra fredda culturale, Frances Stonor Saunders ha rivelato per la prima volta come, nel secondo dopoguerra, gli Stati Uniti – attraverso la CIA – abbiano sostenuto e orientato una vasta rete di iniziative culturali in Europa, con l'obiettivo di contrastare l'influenza sovietica e influenzare il dibattito intellettuale occidentale. Dopo i due decenni caratterizzati da nazismo, fascismo e seconda guerra mondiale, gran parte degli intellettuali europei era su posizioni critiche anticapitaliste.
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Anno edizione:2026
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