Questo è il primo volume che leggo di questa autrice. La storia è originale ed avvincente, fuori dagli schemi del giallo tradizionale. Tuttavia l'utilizzo della grafologia forense, minuziosamente ed abbondantemente descritta, in certi passi, mi ha deconcentrata facendomi perdere il filo.
Il ragno nella tela. Le indagini della grafologa Bea Navarra
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Dopo il successo de La regola dell'ortica, la grafologa forense Nunzia Scalzo torna con la sua formidabile protagonista Bea Navarra per portarci nuovamente nel lato più oscuro della sua Sicilia, sempre in agguato come il ragno nella tela.
“Questa famiglia raggiungerà la pace e la serenità solo quando il diavolo sarà schiacciato. Non fidarti di chi ti è più vicino, non è mai quello che sembra.” A trovare il sinistro messaggio nascosto dietro un quadro è la baronessa Giacinta Luce Di Gregorio. Nell'isolamento della sua villa immersa tra le colline di Caltagirone, la donna sta cercando di superare una serie di lutti che l'hanno colpita di recente, e adesso ecco queste parole velenose. Chi le ha scritte? Chi è il diavolo da eliminare? E cosa significa la sequenza alfanumerica in greco antico che le accompagna? È una minaccia travestita da maledizione? Per venirne a capo, la baronessa si rivolge a Bea Navarra, grafologa forense abituata a leggere la verità nelle tracce lasciate dalla scrittura. Ma l'analisi delle lettere e dei numeri dietro il quadro, e dell'inchiostro molto particolare usato per tracciarli, non basta: bisogna ricostruire l'albero genealogico della baronessa partendo proprio dalle scritture dei suoi membri perché “la carta non dimentica”. Giacinta però sembra restia a concedere documenti e informazioni. Insieme all'amico giornalista Domenico Grimaldi, a Erina, l'amica affilata e irresistibile, e grazie a una dritta di suo figlio Teo, studioso di astrofisica e buon conoscitore del deep web, Bea finisce per trovarsi al centro di una rete di menzogne che intreccia passato e presente, sangue e denaro, amore e vendetta. Analizzando ogni grafia, ogni firma, ogni carta, Bea cerca di ricostruire una sorta di mappa familiare fatta di testamenti falsi, morti sospette e segreti troppo a lungo custoditi.
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Anno edizione:2026
Recensioni pubblicate senza verifica sull'acquisto del prodotto.
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Gabriella 28 agosto 2026Il ragno nella tela
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Leonardo 28 agosto 2026Completo e Accattivante
Un sequel che conquista e tiene incollati dalla prima all'ultima pagina. Rispetto al capitolo precedente si nota una netta evoluzione: la protagonista appare più matura, consapevole e arricchita da un tocco di dolcezza nei suoi affetti più cari. Raffinate le citazioni letterarie, mentre l'approccio all'indagine attraverso la grafologia regala un fascino del tutto originale alla narrazione. Una lettura avvincente che lascia già con la voglia di scoprire il prossimo caso.
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Mordrain 21 agosto 2026Lettura inutile
Brutti i personaggi, inverosimile e sviluppata in maniera confusa la storia, i dialoghi sono in generale privi di qualsiasi naturalezza. L'unico guizzo interessante ha spiegazioni giallisticamente deludenti. Il colpevole (chiamiamolo così) si capisce a metà della storia, ma viene "inchiodato" da prove che spero un tribunale serio rigetti a risate.
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