Storia di una lumaca che scoprì l'importanza della lentezza - Luis Sepúlveda - copertina
Storia di una lumaca che scoprì l'importanza della lentezza - Luis Sepúlveda - copertina
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Letteratura: Cile
Storia di una lumaca che scoprì l'importanza della lentezza
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Descrizione


Le lumache che vivono nel prato chiamato Paese del Dente di Leone, sotto la frondosa pianta del calicanto, sono abituate a condurre una vita lenta e silenziosa, a nascondersi dallo sguardo avido degli altri animali, e a chiamarsi tra loro semplicemente "lumaca". Una di loro, però, trova ingiusto non avere un nome, e soprattutto è curiosa di scoprire le ragioni della lentezza. Per questo, nonostante la disapprovazione delle compagne, intraprende un viaggio che la porterà a conoscere un gufo malinconico e una saggia tartaruga, a comprendere il valore della memoria e la vera natura del coraggio, e a guidare le compagne in un'avventura ardita verso la libertà. Età di lettura: da 9 anni.

Dettagli

Tascabile
22 aprile 2021
112 p., Brossura
Historia de un caracol que descubrió la importancia de la lentitud
9788823528611

Valutazioni e recensioni

  • Concetta
    Meravigliooso

    Piacevolissima lettura, originale e lascia tanti spunti per una vera riflessione

  • Ely
    Una storia delicata e lenta

    La delicatezza di questo libro è disarmante, una coccola e allo stesso tempo un piccolissimo procedere di passi narrativi: tutto è misurato, tutto si accorda alla natura della protagonista. La narrazione infatti procede lenta, attenta, facendo già di questo ritmo una scelta estetica e morale. La prosa rispecchia la vita della lumachina Ribelle: non ci sono salti spazio-temporali, non ci sono accelerazioni brusche; ogni frase prende il tempo necessario perché il lettore possa diventare, per un istante, quella creatura che avanza e osserva. Leggere questo libro significa rallentare insieme alla lumaca, vivere il suo cammino e sentire la fatica trasformarsi in scoperta. Questo ritmo narrativo è già lo strumento con cui il testo insegna la lentezza: la forma e il contenuto coincidono, e la scelta stilistica diventa pedagogia sottile. È una ribellione che non urla: è una resistenza quotidiana, fatta di perseveranza e di piccoli gesti che, sommati, cambiano il mondo intorno a lei. Bellissimo il tema del volere un nome e dunque, un'identità, un ruolo, un corpo, un qualcosa che dia a quella vita un significato, come quando un bimbo distingue il suo peluche da tutti quelli del negozio, perché gli ha dato un nome. Ribelle è un nome che parla di curiosità, di domande e di perseveranza anche davanti alla paura. Gli incontri col sapere e la memoria sono anch'essi incisivi, sapere quello che è e quello che è stato per non adagiarsi nell'abitudine o nel fallimento (due pericoli fatali), ma anzi formare quella conoscenza che ci sia da trampolino, da base per migliorare o per percorrere il viaggio per essere felici. Alla fine la realizzazione dei nostri obiettivi e di noi stessi sta dentro di noi, ed essa può uscire dalla nostra mente e diventare reale, solo se (coi giusti tempi, col giusto sapere, con il giusto coraggio) percorriamo tutti i passi del cammino...lentamente. Un bel monito è diretto anche a noi adulti e uomini veloci che rischiamo di non vedere le cose importanti, perché saltiamo le tappe, e per andare veloci, distruggiamo il bello del cammino e quindi, la vita stessa.

  • Veronica76
    Capire il perché delle cose

    Le lumache vivono in un prato, nel Paese del Dente di leone; la loro vita scorre tranquilla e molto lenta. Una di loro, però, non si accontenta di questa vita così tranquilla: perché le lumache sono così lente e perché non hanno un nome, ma tra loro si chiamano soltanto "lumaca"?. Le sue domande infastidiscono le altre, soprattutto le più anziane. Così la giovane lumaca parte per trovare le risposte alle sue domande. Grazie all'incontro con un gufo e, soprattutto, con una tartaruga, avrà finalmente un nome e capirà il perché della sua lentezza, grazie alla quale salverà gli altri animali del prato e parte delle sue compagne. Bellissima storia per bambini ma anche per adulti su quanto sia importante farsi le domande giuste e cercare in tutti i modi di trovare le risposte senza accontentarsi

Conosci l'autore

Foto di Luis Sepúlveda

Luis Sepúlveda

1949, Ovalle (Cile)

È stato uno scrittore cileno. Militante di Unità popolare, fu costretto a lasciare il paese in seguito al colpo di stato che mise fine al governo di Allende. Il suo impegno di militante ecologista lo spinse a partecipare a diverse missioni dell’organizzazione ambientalista «Greenpeace». Esordì nella narrativa con la raccolta di racconti Cronache di Pietro Nessuno (1969), cui sono seguiti Le paure, le vite, le morti e altre allucinazioni (1986) e Taccuino di viaggi (1987). Si impose definitivamente con il romanzo Il vecchio che leggeva romanzi d’amore (1989), cui fecero seguito Il mondo alla fine del mondo (1989), Un nome da torero (1994), storia di spionaggio ambientata fra la Patagonia e la Germania, La frontiera scomparsa (1994), l’originale...

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