Non poteva essere più chiaro e coinvolgente!
Il ragionevole dubbio di Garlasco. Un giudice nel labirinto del caso di cronaca più discusso d'Italia
Una narrazione immersiva, che dal caso di cronaca più discusso di sempre si apre a una riflessione universale sul potere, la conoscenza e il limite umano.
«Non c’è la morbosità del dettaglio, ma c’è un magistrato che torna sui propri passi, riascolta la telefonata, rilegge le perizie, rimette in fila tracce di sangue, tempi, movimenti, errori d’indagine e suggestioni mediatiche. È un viaggio a ritroso nelle sue stesse convinzioni: l’alibi informatico che per anni è stato raccontato come un trucco, la dinamica delle scale, l’impronta nel bagno, quel modo “sospetto” di chiedere aiuto. Tutto finisce di nuovo sul tavolo, come se il processo fosse ancora aperto.» - La Stampa
Ci sono fatti di cronaca destinati a rimanere per sempre nell'immaginario collettivo, storie capaci di dividere l'opinione pubblica e toccare corde insospettate. Il caso Garlasco è uno di questi: un delitto che ha segnato il Paese, una storia giudiziaria solo apparentemente conclusa e che oggi torna con nuovi interrogativi e nuove ombre. Per anni l'unico indagato è Alberto Stasi, compagno della vittima, il «biondino dagli occhi di ghiaccio». Viene condannato a sedici anni di carcere, eppure manca il movente, le testimonianze vanno in un'altra direzione, il suo alibi viene accertato. Si può dire che sia colpevole oltre ogni ragionevole dubbio? La risposta è no. Da qui parte il racconto di Stefano Vitelli, il magistrato che nel 2009 assolse Stasi in primo grado, in un libro che ripercorre - umanamente e giudiziariamente, con elementi del processo mai raccontati al grande pubblico - tutta la vicenda: dalla telefonata al 118 alle analisi informatiche compromesse, dalle macchie di sangue alle nuove perizie che riscrivono ciò che si credeva acquisito, fino al movente fantasma e all'assunto per cui «meglio un colpevole fuori che un innocente dentro». Dubbi, verifiche, domande senza risposta, ma anche la responsabilità di chi deve giudicare sapendo che non si può scommettere sulla colpevolezza dell'imputato: la posta in gioco è troppo alta, un errore simile potrebbe segnare per sempre la vita di un innocente.
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Anno edizione:2026
Recensioni pubblicate senza verifica sull'acquisto del prodotto.
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Valentina 14 giugno 2026
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Saverio Losito 28 aprile 2026Chiaro e coinvolgente
Il delitto di Garlasco è uno dei casi più controversi degli ultimi anni. Il giudice Vitelli descrive in maniera chiara non solo il caso, ma soprattutto le emozioni e le preoccupazioni che si è trovato a fronteggiare. Una piacevolissima lettura che mi ha reso un po più chiari alcuni dettagli su cui avevo dubbi. Consigliatissimo
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G.C. 11 marzo 2026Il caso di Garlasco
Un libro che affronta un caso reale con precisione e attenzione ai dettagli. La narrazione tiene il lettore incollato, tra mistero, indagini e riflessioni sulla giustizia. Perfetto per chi ama i thriller investigativi e i racconti basati su fatti realmente accaduti.
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